La baronessa mandò un’esclamazione.

— Silenzio! — disse il Pancrazi. — Spero che non faccia bisogno che io vi raccomandi la massima prudenza.

— State tranquillo... Ma avete fatto bene ad accennarmi di ciò: me ne saprò approfittare, e senza nulla compromettere, vi assicuro.

— In che modo?

— Se riuscissi ad irritare ancora vieppiù quell’odio spingendo lui a sempre nuovi torti?

— Bene!... Sì, certo... Avete avuto ragione poc’anzi. Siete un vero dèmone... e vi ammiro.

Zoe crollò le spalle con atto di sprezzosa indifferenza.

— Ho bisogno che voi mettiate a mia disposizione un uomo fidato, destro, obbediente, capace e volonteroso di tutto.

— L’avrete. Ci ho appunto chi è fatto apposta: un certo Michele, la più furba delle nostre spie, il meno scrupoloso dei nostri agenti segreti.

— Mandatemelo subito.