Il giovane fece un sobbalzo sulla seggiola di legno su cui era seduto.

“Dei padroni?” ripetè, come se dubitasse di non aver capito bene.

“Sì, dei signori Frangia.... Sono tanto buoni! La signora vuole alla mia figliuola un bene da non si dire, e la desidera frequentemente con sè.”

“Ma gli è già tardi,” interruppe Atanasio cui l'appresa notizia stese un velo di tristezza sul volto; “e come farà a venirsene su la Lucietta?”

“Per questa sera la non ci vien mica.”

“No?”

“È già da due giorni colà, e vi rimane ancora una settimana. La Signora ha insistito tanto, che abbiamo dovuto acconsentire a lasciargliela per un po' di tempo.”

Atanasio sorse in piedi tutto turbato; voleva sgridare, rampognare, ma ebbe ancora tanto buon senso e tanta padronanza di sè da tacere. Con che diritto poteva egli far rimproveri ed anche semplici osservazioni? Che cosa era egli per quella gente, per quella ragazza? I Frangia erano i protettori di quella famiglia; v'era forse alcun male che la Signora tenesse presso di sè la giovane che aveva fatto educare, a' cui bisogni, in varia forma era venuta sovvenendo? L'operaio non disse adunque nulla; ma sentì la sua anima diventar buia come una notte senza stelle, e a un tratto gli andarono via il coraggio e la voglia di fare la sua dichiarazione. Trovò un pretesto per rifiutare la cena, e partissene subito, e ridiscese il poggio coll'inferno nel cuore.

Si era fatto notte interamente. Di gran nuvoloni s'aggiravano in cielo, e fra loro splendeva con un limpido chiarore la luna quasi piena, nascosta di quando in quando da qualcuno di essi che le passava dinanzi. Atanasio camminava senza saper ben preciso in qual direzione; ma le gambe lo portarono alla fonderia, e precisamente da quella parte dove era la casa dei proprietari.

Era una casa non molto alta, ma piuttosto vasta, che formava tre lati d'un quadrilatero, spingendone due verso le officine che stavano in fondo al cortile, le quali, dopo un intervallo di una ventina di metri, chiudevano il quadrato, allungandosi però dall'una e dall'altra parte in una linea più estesa. Dinanzi alla facciata della casa, che guardava sopra la strada, si stendeva una terrazza, lunga poco meno della facciata medesima, alta un metro dal suolo, sulla quale dal salotto e dalle altre stanze del pian terreno davano adito delle alte porte-finestre.