“No.... me ne feci uno scrupolo.... ad una giovinetta che veniva come ospite e protetta in casa di mia madre!... E nella sua ingenua allegria essa ha una semplice dignità che m'impone.”

Erano giunti nuovamente innanzi alla casa. La luna, liberata dal velo delle nubi, tornava a splendere brillante. Pietro trasse l'oriuolo e guardò l'ora.

“Eh! la mezz'ora è passata oramai.... non mancano che tre minuti.... tre minuti più o meno, non monta.... non sarà in questi tre ultimi minuti che si sarà aspettato a parlare dell'argomento.... io non ci posso più reggere.... vado.”

Atanasio lo arrestò bruscamente per un braccio. Pietro gli si volse stupito.

“Che cosa?”

“Un piacere:” disse l'operaio con voce tremante. “Mi faccia sapere.... subito la risposta di lei.... della giovane.... La prego!... una sola parola.”

“Oh come?” domandò il principale vieppiù stupito. “Oh che tanto ti preme?”

“Sì.... mi preme sapere se Ella sarà felice;” rispose Atanasio con voce roca.

Pietro credette in questa spiegazione; strinse con forza la mano all'operaio dicendogli:

“Grazie mio buon amico. L'ho sempre saputo che tu mi vuoi bene. Or via aspetta qui un momento e ti comunicherò l'esito....”