“Siete un misantropo?” Io gli domandai stupito del modo con cui mi parlava.

«Mi rispose, di nuovo con quello stranissimo sogghigno:

“Sono un cinofilo....[1] Ma mi permetta una domanda.”

“Dite pure.”

“Ella è pratico di questo paese?”

“Ci sono nato, e la maggior parte della mia vita la ho passata qui.”

“Che villaggio è quello laggiù?”

»Gli dissi il nome del paesello. Egli lo ripetè due o tre volte, poi soggiunse come parlando a sè stesso:

— Un nome ignoto affatto; ignorato da tutti i Dizionari geografici.... Chi sa mai, fuori di qui, che questo villaggio esista?.... —

»Si rivolse di nuovo a me: