— Va' col tuo padrone, buona e brava bestia. Tu non sei mio. E nemmeno l'affetto d'un cane non bisogna rubare altrui.... No, non bisogna! —
“Sentite, buon uomo, ho pensato che all'osteriuccia del nostro villaggio stareste davvero troppo male.”
“Le ho detto che non m'importa:” rispose egli con una certa qual fierezza.
“E chi sa se avranno pure un letto libero?”
“Dormirò benissimo sulla paglia.”
“È ancor lontano il villaggio e con quest'acqua che viene ci arriverete tutto ammollato. Ho un ricovero più vicino da offrirvi.”
»Mi scoccò un'occhiata con un misto di sospetto, d'incredulità e di meraviglia.»
“Dove?” domandò.
“Là.” E gli additai il castello. “È la casa di mio padre.”
“Grazie!” disse egli irrisoluto.