Tono mettean sul cerulo orizzonte,
Come d'opaco aspro metallo fossero.
Una blanda stanchezza i sensi miei
Lusingava frattanto, e a tutto l'essere
Mio pareva in allor mescersi a quei
Grandi silenzi arcani ed alla requie
Solenne d'ogni cosa, ond'esso intorno
Dovunque circonfuso era e sentivasi...
Pur dell'amata donna e dell'adorno
D'un fior molle suo crine il grato effluvio