E giacciono incomposte ossa a quest'ora
Nel suol costrette, non che sian talora
Per venirmi a veder giammai risorte.
Ma quai vapor ch'estiva notte aduna,
Piglian vaghi e fantastici sembianti,
Quasi d'arcani spirti in cielo erranti
Al novo raggio di crescente luna;
Così le pie memorie che man mano
Desta in me la dimora di mia gente
Antica, al raggio dell'accesa mente