Da quest'ultime gioie, ahimè, dell'anno!
Tu novembre, tu se' come colui
Che troppo tardi al bel convito arriva,
E poco tocca a lui.
Natura a te non serba
Che alcun raggio di sole, e non coltiva
Per te che grami fiori e inutil erba.
Ma come sopra il tuo breve orizzonte
Fosche nubi tu addensi e mesto sei,
Così sulla mia fronte,