Quivi sorgeva il talamo
Simile a un'ara in veli sacri avvolta,
Dov'abbia un sovrumano
Soave rito a compiersi.
Calava il giorno: il pranzo era allestito;
Di lumi e assai di fiori
E di cristalli splendido
Era il salotto inver, ma l'appetito
Non venne a far gli onori
Della gioconda tavola.