Fanciulla in sen repente
Desii nuovi agitarsele.
Ed ecco allor da un grande accoramento
Di non so che d'arcano
Io mi lasciavo cogliere,
Quasi che di mestizia e di sgomento
Ogni solenne umano
Gaudio misto abbia ad essere.
La fautrice Notte indi con dura
Brezza già ne pungea