Il qual come tra nevi arcano fiore,

Tra i lini appar del candido lettino

Che a lui compon la madre ebbra d'amore.

Primogenito mio, che dalla intensa

Gioia d'un novo amor fosti concetto,

E non alfine poi dalla melensa

Abitudine ahimè del comun letto;

O primizia d'amor che la vitale

Origin bella hai nelle fibre impressa,

E in ogn'atto, e nel riso senza eguale,