Dell'Ellesponto giunto, pria ch'egli passasse d'Abido,

A tarda notte, sedeva siccome era usato

Nel padiglione suo, sepolto in profondo pensiero.

Posava il campo nell'ombra e nel grande notturno

Silenzio; ma quasi d'alto le complici stelle

Piovessero influssi maligni, correva l'arcano

Senso di non so quale sgomento nell'aëre tetro.

Mandava intanto la lampada gli ultimi guizzi

Su quel vigilante capo, cui stretto più intorno

Facevasi il cerchio di luce e le tenebre ognora