Nelle mie fauci ardenti;

Chi per tal modo m'incatena al duro

Giaciglio ch'io non possa

Solo un po' sollevar l'ossa dolenti

E rivolgere il fianco?

Ancor vivere io voglio... io giovin sono...

Aita! aita! io manco.

Ahimè quali funeste

Larve passan dinanzi agli occhi miei,

E che voci son queste