Io la suprema aita
Sono, o fanciulla, in terra;
Chi stanco della vita
A me fidente viene,
Sicuro porto afferra
E sacra pace ottiene.
Ma il pavido mortale,
Che raramente è saggio,
Giudica a torto e male
L'opra ch'io compio, e chiama
Io la suprema aita
Sono, o fanciulla, in terra;
Chi stanco della vita
A me fidente viene,
Sicuro porto afferra
E sacra pace ottiene.
Ma il pavido mortale,
Che raramente è saggio,
Giudica a torto e male
L'opra ch'io compio, e chiama