Sonar s'intende l'ombra alta e funesta.
Bensì al mio sguardo splende
Il fatuo lume arcano:
Ahi ma lo seguo invano!
Spesso una stilla amara
Mi si prepara in cuore e al ciglio ascende.
Nè arride più la cara
Speranza a me, l'amena
Speranza; e già la lena
Ogni di più vien manco,