Oh! di mia gioventù vezzose, ingenue

Illusïoni, che già vive un giorno

E palpitanti d'uno spirto etereo,

M'eravate d'intorno;

Che come donne innamorate, stringermi

Al seno usaste in portentoso amplesso,

E che m'avete, all'orecchio parlandomi,

Tanto e tanto promesso;

Ora morte voi siete e più del gaio

Bisbiglio vostro non s'allieta il core;