Oh venite, venite! ripetetemi

I vostri dolci ingannevoli accenti!...

Una allor mi s'accosta e pian mi mormora:

— Di me te ne rammenti? —

O ti rammento sì, bella, adorabile

Fata che l'avvenir mi popolavi

Di favolosi amori, e donne e vergini

Nelle braccia mi davi!

Dice un'altra: — Di me serbi memoria,

Che ti cingea di sempre verdi allori,