— Sente questo scampanìo?

— Fra poco nol sentirò più, che mi avrà assordato...

— Mi lasci riprender fiato! Son fuor di me! Dicono... dicono che suonano a festa, perchè...

— Perchè?

— Perchè è nato il Messia!

A queste parole, Baruccabà, dimenticando luogo ed ufficio, [pg!363] salta come un razzo malgrado la vecchiaia; e, rovesciando quasi col pugno il desco, esclama:

— Ma se lo dicevo sempre io, che ancora avea da nascere!

Lo deposero! ed il nome suo non figura più neppure nel catalogo de' papi. Povero Baruccabà!

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Questa è la storia che ho letto nel manoscritto di Grottaferrata. Manoscritto anonimo, di chiara scrittura monacale del XIV secolo, segnato col numero 87 lettera F, che si conserva in quell'Archivio, scaffale XVII; ed è curiosamente intitolato: Memento Dierum Reparationis.