[] Da non confondersi con l'altra dal titolo stesso, riportata a pag. 308 del volume presente.
[ii] Imbonì significa non solo placare, anzi pure indurre, persuadere.
[iii] Strusà, strascinare, strascicare. Strusà giò, strascinare abbasso tirar giù.
[iv] Domà o nomà, solo, soltanto, solamente.
[v] Ciappin, demonio, diavolo. Vedi pag. 191 del presente volume. In Napoletano Chiappino vuol dire, secondo il Galiani, furbo, astuto, onde forse lo Scapin francese. Cortese. Lo Cerriglio 'ncantato. VII, 21.
Ma Tonno mò', ch'era 'no gran chiappino,
Sentette da lontano lo grà' addore.
Ma ognun vede, esser questo un senso traslato, metaforico. Non so che relazione abbiano il Ciappin milanese ed il Chiappino napoletano, con lo Scappino toscano. Nella stanza XXXIX del primo cantare del Malmantile, si legge, che alcuni soldati orbi di Bieco de' Crepi, duca d'Orbetello, monocolo.—«Dietro al Duca, che ognun guarda a traverso, vanno cantando l'aria di Scappino.» E nelle note:—«L'aria di Scappino era una canzonetta, che cantavano i ciechi, in piazza del Granduca in Firenze, a' tempi del poeta.»—Quanto avrebbe meglio fatto l'annotatore, trascrivendola e non profanando il nome di poeta, con l'applicarlo al Lippi!
[vi] Questa invocazione del diavolo, ci mostra che qui la stria è semplicemente una strega, non già una fata. Nel Pentamerone si tratta d'un'Orca, Il mescuglio delle fate col diavolo è cosa letteraria, appartenendo queste due creazioni a due cicli mitici diversi. (Ricciardetto XX 1—3).
Il diavol, donne mie, può far gran cose:
Basta solo, che dio lo lasci fare.
Però non siate punto dubitose
Di? ciò che udiste ed udrete cantare
De l'opere di lui meravigliose.
Chè, sebbene il tristaccio non appare,
E su le fate si versa la broda;
Ei però vi pon sempre e corno e coda.
So ben, che ci son molte come voi,
Che credono romanzi e favolette
Le cose delle fate: ma son buoi,
Nè sanno che il demonio non perdette
In uno con la grazia i pregi suoi,
E le virtù, che dio gli concedette;
Le quali tante sono, che potria
Guastare il mondo in un'Avemmaria.
E poi le sacre carte non son piene
Di maghi e streghe e cose simiglianti?
E in chiesa l'acqua santa a che si tiene?
E a che si fanno tanti preghi e tanti
Su le campane? Perchè suonin bene,
E la fune e il battaglio non si stianti?
Si fanno solo per guastar con esse
Le traversie, che il diavol ci facesse.
[vii] Bonne, francese; aja, governante, bambinaja.