Se scorgo una carrozza, ove suppongo
Che possa riconoscermi qualcuno,
Mi turo, mi rannicchio, mi nascondo,
Il mantello vorrei di Liombruno.
Liombruno è ricordato anche nel Canto XVII di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno.
.....È un giovanotto di circa trent'anni
Instivalato e avvolto in mantel bruno,
Che il copre e par gli metta al corso i vanni.
Dice Marcotte allor:—«Questi è Liombruno,
Che fece col mantello vari inganni.»—
[8] Risèdere, sdrucciolo. Dicendo essi spessissimo sèdere, verbo e sostantivo. (Vedi in questo volume la novella intitolata Le due Belle Gioje e la Nota a pag. 410). Il che mi ricorda quell'aneddoto dell'improvvisatore, che s'indusse dopo lunghe preghiere ad improvvisare e cominciò in tal forma:
Oh che bel vèdere
Se spunta il dì....
Subito l'interruppe uno degli astanti e compì la strofetta:
Si ponga a sèdere,
Basta così.
N.B. Questo aneddoto si narra anche diversamente. Secondo un'altra lezione, l'improvvisatore avrebbe detto:
O che bel vèdere,
Sul far del giorno
Volar la grù!...
E l'interuttore: