XL.

PETRUZZO[1].

C'era una volta marito e moglie, che avevano un figliolo. Suo padre, di questo ragazzo, s'ammalò. Mandano a chiamare il medico; e gli ordina la minestra di cavolo. Dice la mamma:—«Petruzzo, Petruzzo, va a cogliere il cavoluzzo, per tuo pa', che ha male.»—«Io no, ch'io non voglio andare,»—dice Petruzzo.—«Dirò alla mazza, che ti dia. Mazza, dà a Petruzzo, perchè Petruzzo non vole andare a cogliere il cavoluzzo, per suo pa', che ha male.»—«Io no, che non vo' dare,»—dice la mazza.—«Dirò al foco, che ti bruci. Foco, brucia la mazza, perchè la mazza non vol dare a Petruzzo, perchè Petruzzo non vole andare a cogliere il cavoluzzo, per suo pa', che ha male.»—«Io no, che non vo' bruciare,»—dice il foco.—«Dirò all'acqua, che ti spenga. Acqua, spengi il foco, perchè il foco non vole arder la mazza, perchè la mazza non vol dare a Petruzzo, perchè Petruzzo non vole andare a cogliere il cavoluzzo, per suo pa', che ha male.»—«Io no, che non voglio spengere,»—dice l'acqua.—«Dirò a' bovi, che ti bevino. Bovi, bevete l'acqua, perchè l'acqua non vole spengere il foco, perchè il foco non vole arder la mazza, perchè la mazza non vole dare a Petruzzo, perchè Petruzzo non vole andare a cogliere il cavoluzzo, per suo pa', che ha male.»—«Noi no, che non si vol bere,»—dicono i bovi.—«Dirò alle funi, che vi leghino. O funi, legate i bovi, perchè i bovi non vogliono ber l'acqua, perchè l'acqua non vole spengere il foco, perchè il foco non vole arder la mazza, perchè la mazza non vol dare a Petruzzo, perchè Petruzzo non vole andare a cogliere il cavoluzzo, per suo pa', che ha male.»—«Noi no, che non si vol legare,»—dicono le funi.—«Dirò ai topi, che vi rodino. Topi, rodete le funi, perchè le funi non vogliono legare i bovi, perchè i bovi non vogliono ber l'acqua, perchè l'acqua non vole spengere il foco, perchè il foco non vole arder la mazza, perchè la mazza non vol dare a Petruzzo, perchè Petruzzo non vole andare a prendere il cavoluzzo, per suo pa', che ha male.»—«Noi no, non si vol rodere,»—dicono i topi.—«Dirò al gatto, che vi mangi. Gatto, mangia i topi, perchè i topi non vogliono rodere le funi, perchè le funi non vogliono legare i bovi, perchè i bovi non vogliono ber l'acqua, perchè l'acqua non vole spengere il foco, perchè il foco non vole arder la mazza, perchè la mazza non vol dare a Petruzzo, perchè Petruzzo non vole andare a prendere il cavoluzzo, per suo pa', che ha male.»—

Dice il gatto:—«Io mangio, io mangio.»—
Dice il topo:—«Rodo, rodo.»—
Dice le funi:—«Lego, lego.»—
Dice i bovi:—«Bevo, bevo.»—
Dice l'acqua:—«Spengo, spengo.»—
Dice il foco:—«I' ardo, i' ardo.»—
Dice la mazza:—«I' dò, i' dò.»—
Dice Petruzzo:—«I' vo', i' vo'.»—

NOTA

[1] Il Liebrecht annota:—«Ein Häufelmärchen wie Der Bauer shickt den Jäkel aus. Vergleiche meine Anzeige von Bleek's Reinhard Fuchs in Afrika zu n.º 17 und n.º 42 des ersten Buches.»—Vedi Gradi (Saggio di Letture Varie) La Novella di Petruzzo.—Pitrè (op. cit.) CXXXI Pitidda.—Bernoni (Tradizioni popolari Veneziane, puntata terza) Petin—Petele.


XLI.