[iii] Prestinèe, fornajo, panicuccolo. Il Cavour, ne' suoi discorsi parlamentari, ha adoperata la parola pristinajo, che è di pretta origine latina, con una metatesi.
[iv] Gotta, goccia, gocciola. Conza o Conscia, condimento, salsa, intingolo, broda: quel che ora nel gergo militare pedemontanamente dicon bagna.
[v] Ciall, sciocco. Cialla femm.
[vi] Smaggià, macchiare.
[vii] Stria, plur. strij, strega, maga, fata, fattucchiera, maliarda, magàra (come dice Filippo Finella nella Cintia, favola boschereccia, M.DC.XXVI.
....al fin ricorse
A la di crudeltà mai sempre piena
Magara Circe, come a sua gradita
Et ai disegni suoi fida consorte).
femmina fatturaja (come dice il Cieco d'Adria nell'Alteria, A. I, Sc. IV.
| Eugenia. | Che son io incantatrice o qualche femina fatturaja, che con parola pajavi ch'io possa liberarlo? | |||||
| Volpino. | Ben vi è lecito | |||||
| il farlo. | ||||||
| Eugenia. | Io non son maga. | |||||
| Volpino. | La si fa—da—Gonzaga, | |||||
| la vacca sozza..... | ||||||
[viii] Nizzoeula o Niscioeula o Niscioeura, nocciuola, avellana.