[ix] Pestonin, fiaschetto. Acqua de occ, lagrime.
[x] Donzèlla, cameriera.
[xi] Pûj, pollo, polli; polliroeula, pollajuola, guardiana de' polli, fille de basse—cour.
[xii] Veramente si avrebbe a dire òr, e non ora; ma ripeto, io stenografo e non mi fo lecito di correggere nemmanco gli spropositi evidenti.
[xiii] Indormentinna per narcotico, non c'è nel Cherubini.
[xiv] Aspa, aspo, naspo.
[xv] Dice una canzonella popolare lombarda
Se te fusset na Reginna
Te faria incoronà.
Ma perchè set contadinna
Va in campagna a lavorà.
[xvi] De per lee. Qui, automaticamente. Che la correva de per lee, automatica.
[2] Veramente la voce propria sarebbe grugnito, chè il porco grugnisce, ed il mugolare è del bue: ma le voci degli animali spesso si scambiano. Altre parole adopera Gentile Sermini nella novella de' trogli per le voci de' porci (ma veramente lì si tratta di porci selvatici, ossia cinghiali, che propriamente rugghiarebbero o ruggirebbero):—«Raddoppiava la stizza, onde assai più tartagliavan di prima; per modo che non fa mai zuffa di cani, nè le migliara dell'adunate scotte sul tetto di Camporeggi ove gridando fanno consiglio, nè 'l gracidare dello infinito numero delle ranocchie nel pantano di Grosseto, nè in quel piano le sveglianti cicale, nè i ringhianti porci del Tombolo, ringillando assaltati da lupi, nè di Val di Sora le passere, nè tutti gli stornelli del Paglietto di Massa, nè tutti questi nominati che facessero tanto schiamazzo; ed avendoli insieme raunati in un piano, se a un tratto ognun cantasse suo verso, non v'è dubbio che assai meglio si sarebbono intesi che quei quattro trogli.»—