[xvi] Campanitt, campanelli. In questo senso proprio non è nel Cherubini, ansi solo come nome di fiori, bucaneve; come nome d'istrumento musicale, padiglione chinese; e come appellativo di que' ferri posti nelle macine, acciò quando non è più grano fra quelle, risonando su di esse, diano avviso al mugnaio di rifornirle di grano.

[xvii] Il Cherubini nota possibel come voce contadinesca.

[xviii] Avendo detto el va de sora, sarebbe più grammaticalmente corretto, se la novellaja avesse proseguito: el va de sora adasi adasi, cont del bombas l'imbotiss su pian pianin tutt i campanitt per non fa, che sonen, e pœu el se scond.

[xix] Dessedà, svegliare, excitare; 'scetà 'de' Napoletani.

[xx] Còsse si dice spesso familiarmente invece di cossa. Cosse fet tì? che musi tu? Còsse l'è? Cos'è? che c'è? chèd è? Coss è? solo, vale: cosa? che? Còsse, vale anche: quanto.

[xxi] Trii, masch. tre, femm.—«Al maschile s'usa tre solo nel modo aritmetico La regola del tre; ed è cosa curiosissima, che in questo solo noi abbandoniamo quel nostro trii maschile, che i tedeschi ci vengono a chiedere per questo solo caso, onde poter nominare la loro Regel de tri;»—Così il Cherubini; al quale mi permetterei d'osservare, che onde in italiano non può regger l'infinito nel senso di per.—Quella di tre, la terza.

[xxii] Sciòr, signore. Sont un sciòr, significa pure: sono a cavallo.

[xxiii] Se vestìss, si veste.

[xxiv] Sòlit o sòlet. Quell del sò solit, il solito suo.

[xxv] Vòj, Olà, ehi, A te, A te dico. Vòj oh! Ehi, ehi! Vòj ti, a te!