— «Babbo,» — disse, — «babbino mio caro, ho fatta una bella pensata!....»
— «Quando lo assicuri te!... Ma vediamo un po', che pensata è questa e di qual momento, che ti fa interrompere il mio Consiglio?» — disse Re Zuccone, che idolatrava la figliuola e non sapeva tenerle mai il broncio per nulla.
— «Le idee di Sua Altezza sono sempre giustissime!» — sclamò il Guardasigilli.
— «L'Infanta possiede una immaginazione fertile, industriosa, ricchissima!» — soggiunse il Ministro d'Agricoltura, Industria e Commercio.
— «Donna Rosmunda dispone di un esercito di buoni pensieri» — echeggiò il Ministro della Guerra.
— «La perla scaricabarilese ha più senno in quella testolina ricciuta, che tutti i professori delle mie Università nelle loro cocuzze!» — balbutì il Ministro della Pubblica Istruzione.
— «L'erede del trono è un vero tesoro!» — mormorò il Ministro delle Finanze.
— «La Principessa veleggia sempre alla scoperta di be' concetti!» — borbottò il Ministro della Marina.
— «La figliuola del nostro Re batte un via, per la quale non può fallire a glorioso porto!» — brontolò il Ministro de' Lavori Pubblici.
— «La futura nostra sovrana non ha la sua pari in tutto il Regno!» — declamò il Ministro degl'Interni, presidente del Consiglio.