«Che val men d'uno scudo il pranzo mio.»—

Piccato il locandiere a urlar si pone:

—«Fuori i scherzi, signor del mio stivale;

«O paga il pranzo, o ti torrò il giubbone,

«E maschera parrai di carnovale.»—

L'interruppe Cortese:—«Olà, scioccone,

«Se tu non freni un'arroganza tale,

«Sulla parola mia di cavaliero

«Io correr ti farò come un levriero.»—

Qui si guardan fra lor con torvo aspetto,