Gridando e questo e quei da disperato.
Decise alfin Cortese.—«Orsù, scommetto,
«Che a te nulla sarà da me pagato;
«E il pranzo scommettiam, che a tuo dispetto,
«Io fuggir ti vedrò come un dannato».—
L'oste, che avea forza e coraggio, rise,
E di non muover piè fiero scommise.
Mentre l'oste sta fermo e aspetta intanto
Veder cosa risolve il cavaliero,
Questi, fingendo avvicinarsi accanto,