Ed in un canto di Zante, sempre appo il Tommaseo, tre calogeri di Creta e tre del Monte Sacro consacrano un legno; e cominciasi la carena nell'atto, che la Chiesa canta: Cristo è risorto. Una domenica, che andavano bordeggiando, il Sultano li vede dalla finestra e manda un galeone a pigliarla. Il galeone con la tromba marina grida:

—«Ammaina, o legno, le vele; ammaina, gettate giù.»

—«Non le ammaino io: vuo' tu, ch'io le getti giù?

Son io fanciulla delicata da lasciar ire i miei capelli,

Che ne faccia scale e salga e prenda le poppe mie?..»

Un canto di Mercogliano (Principato Ulteriore) suona:

Nenna, che stai 'ncoppa a 'ssa finesta,

Famme 'na grazia e non te ne trasine

Minami 'no capillo ra 'ste trecce,

Minalo abbascio, ca io voglio sagline.