Celio sta forte.
Laura. Arrò, arri là; i' ho 'nteso (Gli dà una mazzata).
Celio. Oi, oi! Laura, i 'mi disasinerò, veh! e ti darò de' musoni poi io da ultimo.
Laura. Sta cheto, tu guasti il giuoco. Gli asini non parlano, nè l'altre bestie, se non la notte di Befana. A voler far l'asino bene, tu hai a ragghiare, quando tu vogghia dir qualcosa, come fanno loro. Che non gli hai mai sentuto ragghiare? Di maggio e' non fann'altro pure.
Celio. T' hai ragione, ghi è vero; sicchè, quando tu dirai arrò, io ho a star fermo?
Laura. Noe, tu hai a ire.
Celio. E quando tu dirai tru to?
Laura. Tu t' hai a fermare.
Celio. E s'i' scambio?