Celio. 'N ogni modo dà più piano; che, se io fo da asino da burla, io non son davvero: e così tu anche non hai a far davvero.
Laura. O via, i' ho 'nteso. Chi vuol l'ortolano? Insalata minuta, cavol bastardo, cavol novellino; lattuga romana, broccoli, spinaci, citriuoli, petonciani; ramolacci della Font'all'erta, barbe di bietola, barbatella. (Celio passeggia). Tru, toe (Celio tira innanzi a passeggiare). Tru, toe, ti dico (Gli dà un'altra mazzata).
Celio. I' ho gusto che tu tiri a tirare; tu mi fai male, sai.
Laura. Se tu non ti fermi.
Celio. Se tu non me lo dii.
Laura. Quand'io dico: tru, toe; allora tu t'hai a fermare. E quand'io dico arrò, arri là; allora tu hai a andare, se tu vuoi far da asino per bene... Tu avrai pur sentuto Tonio quando so' pa' lo mandava coll'asino a vendere l'ortaggio pelle vie; tu avrai pur sentuto a Firenze e non che lui gli altri ortolani.
Celio. I' gli arò sentuti, ma' i' non ci arò abbiadato.
Laura. O badaci. Daccapo. Ortolano! Cavol bianco, cavol nero, cavol bastardo; insalata minuta, radicchin di poggio, arrò!
Celio non si muove.
Laura. Arrò.