Convien credere che tale avvertimento non sembrasse da disprezzarsi allo straniero poichè pagò il suo conto; e correndo alla scuderia, sellò egli stesso il proprio cavallo, e immantinente vi montò sopra. Nell'uscire si scontrò in Morton, che si congedava dai compagni in atto egli pur di partire.
»Mi trasferisco alla volta di Milnwood gli diss'egli; volete permettere ch'io profitti della vostra compagnia lungo il cammino?»
»Volentieri!» rispose Morton, benchè trovasse nella fisonomia dell'offertosegli compagno di viaggio qualche cosa che infinitamente spiacevagli.
Intanto che essi proseguivano per la loro strada, si udì dalla parte della piccola città d'onde uscivano strepitar di tamburi e squillar di trombe, che chiamava a raccolta la compagnia del reggimento delle guardie postavi in guernigione, la quale ben presto si trovò schierata sulla piazza del mercato. Il tenente Graham entrò nell'osteria di Niel accompagnato dal sindaco della città. »Ebbene! Bothwell, esclamò, non avete udito la chiamata? Perchè siete ancor qui?»
»Egli stava per tornare a quartiere, o mio tenente, disse Holliday; ma ha fatto or ora una mala caduta.»
»In una lite senz'altro! soggiunse Graham. Bothwell, se trascurate così il dovere, il vostro sangue reale non vi esenterà dai gastighi.»
»E come ho io trascurato i doveri?»
»Voi dovevate trovarvi in quartiere al primo suon di tamburo. La carrozza dell'arcivescovo di Sant'Andrea è stata fermata questa mattina da una masnada di ribelli Puritani, che lo hanno assassinato presso la città della sua diocesi. Vi è una taglia di cento zecchini a favore di chiunque arresterà uno degli uccisori di questo prelato.
»Corpo del demonio! sclamò Bothwell. Il brindisi!... quell'aria misteriosa!... Intendo ora quel che voleva dire! Ah! perchè non l'abbiamo arrestato subito? A cavallo, Holliday, a cavallo! — Mio tenente, un di questi assassini non sarebbe già un uomo nerboruto all'aspetto, che ha un naso a becco di falcone?...»
»Un momento! disse Graham. Ho qui i connotati di tutti costoro. Leggiamo. Haxton di Rathillet, grande, magro, capelli neri...»