Avendo Morton acconsentito, salirono a cavallo, e partirono insieme. Fecero un miglio circa di sentiero ombreggiato da grandi alberi, d'onde alla parte alpestre si perveniva; e per tutto questo tratto di cammino tacquero entrambi. Burley volgendosi d'improvviso a Morton sì gli parlò: »Ebbene, quanto vi dissi la scorsa notte ha fatto frutto nel vostro animo? volete mettere mano all'opera?»
»Non mi rimovo dalla mia opinione, Morton rispose; che è una brama di conciliare i doveri di cristiano con quelli di suddito fedele.»
»Ossia in altri termini, soggiunse amaramente sorridendo Burley, volete servire ad un tempo Baal e il Dio d'Israello. Volete che le vostre labbra un dì professino la verità, e che il dì dopo il vostro braccio versi il sangue di chi ha giurato difenderla. Credete voi dunque poter toccare la pece senza lordarne le vostre mani? vivere tra le file de' reprobi e non somigliare ad essi? No; il cielo formò altri divisamenti sopra di voi. La vostra ora scoccherà, o giovane: m'intendete? La vostra ora scoccherà! Addio. Noi ci rivedremo.»
Così favellando fe' galoppare il cavallo e s'addentrò in una gola che separava due monti.
»Addio, selvaggio entusiasta, Morton sclamò in veggendolo allontanare. Oh come la compagnia d'un tal uomo mi diverrebbe pericolosa in alcuni momenti! Certamente il fanatismo delle sue massime religiose e le atroci conseguenze ch'ei ne ritrae, non mi permetteranno mai di pensare alla sua maniera; ma per altra parte è egli possibile che un uomo, che uno Scozzese veda a sangue freddo il sistema di persecuzione abbracciato in questo sfortunato paese? Non è tal sistema che ha poste l'armi in mano a tante sensate persone, le quali non avrebbero sognato a ribellarsi giammai? Non è per la causa della libertà religiosa e civile che il padre mio combattè? dovrò io restarmene in un indifferente ozio? ovvero parteggiare pei persecutori, o non piuttosto per le vittime dell'oppressione? Però chi mi sa dir se coloro, le cui voci entusiastiche non sonano ora che libertà, giunti a riportare vittoria non divenissero più crudeli de' presenti loro oppressori? qual moderazione può aspettarsi da un Burley, e da coloro che hanno comunione di sentimenti con lui? Quai cose scorgo io attorno di me? Il furore e la violenza che assumono maschera, or di civile autorità, or di zelo religioso! E perchè rimanere in un paese dilaniato sì crudelmente? Vi son io schiavo? non posso io impugnare la spada del padre mio, e girmene a cercare in un altro regno la gloria o una morte onorevole?»
Ultima idea che si fe' dominante dell'animo di Morton. Deliberato quindi a seguirla, pensò appena fosse arrivato a casa, parlarne per prima cosa a suo zio.
»Un solo sguardo di Editta, diceva egli fra se medesimo, una sola parola di lei farebbe dileguare tutte le mie risoluzioni. Conviene adunque fare un passo che non mi permetta il tornare addietro, e se la rivedo sia solamente per darle l'ultimo addio.»
Con tal mira pertanto entrò nella sala, ove trovò lo zio seduto ad un grande seggiolone a bracciuoli, e che avea dinanzi a sè un piatto colmo di polenta d'orzo, solita sua colezione. La favorita governante teneasi dietro a lui appoggiata al seggiolone, e in tal positura che senza derogare al rispetto la mostrava avanzata nell'animo del padrone. Era egli stato d'alta statura in sua giovinezza, il qual pregio però nè manco gli rimanea, essendosi curvato il suo dorso che parea una vera superfice curvilinea; onde accadde che nell'assemblea di una vicina parrocchia trattandosi di costruire un ponte ad un picciolo fiume, e discutendosi sulla curvatura da darsi all'arco, un bizzarro ingegno mise il partito di comperare la schiena del signor Milnwood, che ei certamente avrebbe ceduta, perchè non v'era cosa ch'ei non fosse pronto a cedere per denaro. Avea piedi di smisurata grandezza, mani scarne altrettanto quant'eran lunghe, guernite d'unghie che l'acciaio toccava di rado; guancie incavate, volto raggrinzato e lungo a proporzione della sua persona; piccioli occhi turchini, che si avvivavano solamente allorquando intendeva ad affari che gli potessero arrecare qualche profitto; tale era la seducente presenza di sir David Milnwood. La natura avrebbe mostrato poco discernimento, se dentro cotale invoglia avesse collocato un animo liberale e benefico. Nè ella commise per vero dire un tal fallo, perchè cotest'uomo era un perfetto modello di abbiezione, d'avarizia e di sordido amor proprio.
Non appena questo amabile personaggio vide entrare il nipote, innanzi volgergli la parola, si affrettò a portare alla bocca il primo cucchiaio di polenta, che non avea per anche toccata. E siccome scottava assai, e la trangugiò senza badarvi, il dolore che ne risentì aumentò in esso la preesistente voglia di brontolare.
»Vada al diavolo chi ha preparato questa polenta!» sclamò tutto adirato.