»No, Milady; non è questo, Milady; ma non si possono servire due padroni alla volta, Milady. E ve n'è uno cui bisogna ubbidire innanzi agli altri; e quando lo spirito ha parlato Milady!...»
»Che cosa intende dire questa vecchia imbecille? sclamò lady Margherita. Vi comando io forse nessuna cosa contro la vostra coscienza?»
»Non è quello ch'io voglio dire, Milady. Ma voi avete la vostra coscienza, ed io ho la mia. Vorrei piuttosto perdere tutte le cose di questo mondo che sostenere, o vedere i miei figli sostenere una causa cattiva.»
»Chiamate causa cattiva quella che vi chiama a difendere gli ordini del re, del Consiglio privato, del seriffo, dalla vostra padrona?
»Senza dubbio, Milady (replicò Mausa che cominciava a prendere un po' di coraggio). Voi dovete ricordarvi che la Santa scrittura ne racconta di un re di nome Nabuchodonosor, e d'una statua d'oro ch'egli fece innalzare volendo che il suo popolo l'adorasse e che...
»E che cosa ha che fare Nabuchodonosor colla rassegna sulla pianura di Clydesdale?»
»Gli è perchè questa rassegna, o Milady, è come la statua d'oro di cui vi parlava. Tanto è lecito d'assistere all'una, quanto lo era di adorar l'altra.»
»Ho capito quanto basta (sclamò con tuono di sdegno lady Bellenden). Il cattivo vento del 1642 torna a soffiare, e questa vecchia scema vuol discutere i punti di religione insieme ai teologi. Terminerò dunque la cosa là d'onde avrei dovuto incominciarla — Ascoltatemi, Mausa, voi siete troppo sapiente per me. Non ho dunque da dirvi che una cosa sola. Poichè Cuddy non vuole farsi vedere alle rassegne quando gli vien comandato, è d'uopo che ve n'andiate sull'istante fuor del castello e della mia baronia. Non mi mancheranno nè vecchie nè giardinieri, ma preferirei ancora il non aver che ortiche nel mio giardino al vederlo coltivato da un Puritano.»
»Milady, è vero che questi luoghi mi han veduto nascere e ch'io sperava morire in questi luoghi; ma son pronta a sofferire per la causa della giustizia, e pregherò sempre il cielo per voi, e per miss Editta. Possa egli farvi conoscere che vi siete messa sulla cattiva strada!»
»Sulla cattiva strada io! temeraria! Ma orsù! basta così! Che la giornata di domani non trovi nè voi nè vostro figlio entro ai confini della baronia di Tillietudlem. Non comporterò mai che essa offra ricetto ai ribelli. Certamente, sol ch'io mostrassi un poco di debolezza, costoro verrebbero sin nella mia anticamera a tenere i lor conciliaboli.»