Per vero dire l'intendente aveva avuta l'avvertenza di raccomandare allo sgraziato scudiere che sfuggisse quanto potea ogni occasione di comparire agli occhi di lady Margherita, sintantochè fossero ben sopiti in lei gl'impeti della collera, cui poteva ridestare più fortemente la vista di chi ne fu la cagione. Ma questo sdegno non era principalmente volto contro Gibby.
La prima sollecitudine di lady Bellenden, giugnendo al castello, fu d'instituire un solenne atto inquisitoriale, al quale presiedette ella in persona, sulla condotta del giardiniere Cuddy, che esimendosi dall'obbedire agli ordini che lo volevano alla rassegna, obbligò il comandante del contingente a valersi di quel malaugurio sostituito. Harrison e il cantiniere furono ascoltati quai testimoni; indi Milady deliberò trasferirsi ella stessa ad interrogare il colpevole, non che la madre di esso caduta in sospetto di aver soccorso e spinto alla ribellione il proprio figlio, per poi discacciare e l'uno e l'altra dal castello e dalle pertinenze di Tillietudlem, se la signora nella sua saviezza non avesse trovato il caso degno di grazia.
Miss Bellenden fu la sola persona che osò mettere alcune parole a favore degli accusati, ma queste che sarebbero state in tutt'altra occasione efficacissime, non furono questa volta a motivo di una precedente combinazione. Allorchè la giovinetta seppe che Gibby non si era fatto male cadendo, succedè in essa al sentimento della compassione una potentissima voglia di ridere, cui sfortunatamente non seppe resistere; la qual cosa irritò oltre ogni dire lady Margherita, che non parlò più alla pronipote, se non se per rampognarla amaramente quando furon tornate, d'essersi dimostrata sì indifferente all'onore della propria famiglia.
Per dare aspetto più dignitoso all'atto di severità cui accigneasi, lady Margherita sostituì al bastone con pomo d'avorio, che le era ordinario sostegno, una grossa e lunga canna col pomo d'oro, ereditata dal padre suo, il conte di Jorvood, e della quale solamente valevasi nelle cerimonie le più solenni. Reggendosi pertanto a questa specie di bastone del comando, entrò gravemente nella capanna abitata dal giardiniere.
Mausa, madre del giardiniere, che sentivasi colpevole in propria coscienza, provava l'imbarazzo d'un accusato, che trovandosi al cospetto del giudice pensa al modo di negare il fallo, e allontanarne l'imputazione da se. Questa, com'avea sempre costume, non si diffuse in espressioni di gratitudine sull'onore compartitole, venendo in casa di lei, da lady Bellenden. Rimase muta, immobile, colle braccia incrocicchiate, sicchè il volto suo offeriva un singolare miscuglio di rispetto e d'ostinazione. Fece nullameno una grande reverenza, e avanzò il seggiolone, ove lady Margherita degnava sedersi quando talvolta si prendea spasso di venire a far cianciare questa donna sulle notizie del villaggio e de' dintorni. Ma la padrona corrucciata avea ben tutta altra idea in quel momento che di compartirle sì fatto onore. Contentandosi di indicarle con un gesto di mano che non voleva sedere, e alzando in tuono maestoso la testa, incominciò il suo interrogatorio concetto in modo da intimorirla fin sull'esordio.
»È egli vero, o Mausa, come ne sono stata informata da Harrison, da Gudyil e da altri della mia famiglia, che mancando alla fede da voi dovuta a Dio, al re ed a me medesima, vostra signora e padrona, abbiate proibito al figlio vostro di trovarsi all'assemblea convocata dal seriffo, e che impedendogli d'addossar l'armi le abbiate portate addietro sin fuor di tempo per trovargli un convenevole sostituto, la qual cosa ha avventurata la baronia di Tillietudlem e la mia persona ad un affronto, nuovo affatto nella mia famiglia?»
Quel rispetto d'abito ch'era in Mausa verso la sua padrona fe' si trovasse grandemente impacciata nel volersi difendere. Rispose quindi, tossendo ad ogni parola. »Certamente, Milady... sì certamente sono mortificata... mortificatissima... d'essere incorsa nella vostra disgrazia; ma, Milady; fu... fu la malattia di mio figlio che...»
»Non mi parlate di malattia. Se fosse stato veramente malato, sareste venuta al castello in cerca di qualche rimedio. Sapete già che ho rimedi per tutti i mali. Ma voi siete una mentitrice sfrontata.»
»Milady!... non mi ha mai detto altrettanto, Milady!... a me che sono nata nella baronia di Tillietudlem!... Ci hanno calunniati, o Milady, se vi possono aver detto che Cuddy ed io non fossimo pronti a versare tutto il nostro sangue per voi, Milady, per miss Editta e pel vecchio castello. Vorrei piuttosto vedere in sepoltura i miei figli, che sapergli mancanti ai loro doveri verso di voi. Ma in quanto spetta a tutte queste rassegne, Milady.... scusate Milady... ma mi sembra che sia ben altra cosa.»
»Ben altra cosa? Non sapete voi dunque che siete obbligata ad ubbidirmi in tutto quanto vi comando? Non mi servite mica per grazia. Credo pagarvi bene per esser servita. Pochi de' miei vassalli hanno avute prove di mia bontà al pari di voi, e per un giorno che il servigio di vostro figlio m'è necessario, voi stessa lo incoraggiate a mancare!»