»Se tal mi ravvisate che franco in core, in detti,
»Non cangio colla moda nè d'opre nè d'affetti.
Young.
Incominciava ad avvicinarsi la notte, quando Enrico Morton che si diportava in vicinanza al castello di Milnwood, scorse una vecchia che reggendosi al braccio di giovane svelto e robusto movea il passo verso di lui. Ella era Mausa insieme al proprio figlio Cuddy, il quale primieramente fe' un cenno d'occhio alla madre, rammentandole quanto le avea di bel nuovo raccomandato, cioè di lasciar parlar lui, persuaso, nè a torto, che il proprio ingegno rozzo ma giusto, avrebbe giovato meglio ad entrambi di tutte le frasi dei puritani predicatori. Accostatosi dunque a Morton, sì gli disse:
»Che bel tempo per la segala, signor Enrico! voi ne farete al certo bella ricolta.»
»Lo spero, Cuddy; ma qual motivo in quest'ora tarda conduce sì lontano dalla vostra casa voi e la madre? perchè credo vostra madre la persona che vedo con voi.»
»Sì, signor Enrico: la è la necessità sapete che ne fa correre i campi. Cerchiamo padrone.»
»Padrone! A questa stagione dell'anno! Com'è stata?»
La vecchia Mausa non potè contenersi più lungo tempo, ed assumendo il tuono della compunzione e dell'umiltà: »Ha piaciuto, disse, al Signore, mandarci una tribolazione.»
»Le donne hanno il diavolo in corpo» mormorò fra i denti Cuddy; indi volto alla madre »Ma volete voi farci chiudere tutte le porte trenta miglia all'intorno co' vostri propositi da non canforista? Vi dirò io, signor Enrico, la mia buona madre è vecchia come vedete; lasciò un po' troppo la briglia alla lingua con lady Margherita, che non ama essere contrariata. Il sig. Harrison e il sig. Gudyil non ci vogliono troppo bene. La sostanza è che ci hanno mandati via. Ma ho qui un biglietto da consegnarvi per parte di una persona di vostra conoscenza.»