Sir David sospirando si trasse due grosse chiavi dalla saccoccia, ed alla contrazione di tutti i suoi muscoli ben vedeasi il contraggenio ch'egli avea nel consegnarle a tal fine alla governante Alison.

»Questa governante, disse Bothwell sedendosi a mensa, non è nè giovane nè vezzosa; e mi porti il diavolo se ho nessuno prurito di accompagnarla alla cantina! — Ma che diamine è questo? soggiunse traendo a se il vaso del brodo, sola cosa che fosse rimasta su quella tavola, perchè il salamone, mercè soprattutto all'appetito di Cuddy, era affatto sparito. Vi pescò entro un pezzo di castrato che notava tuttavia: »Questa è una cucina del diavolo! (diss'egli dopo averne gustato) per masticare tai pietanze vi vogliono denti di ferro.»

»Vorrei avere migliori vivande da offerirvi» disse sir David.

»Poco rileva! ho più sete che fame. Ma procediamo innanzi ne' nostri affari. — Sig. di Milnwood, il vostro direttor d'anima non è il ministro presbiteriano Poundtext?»

»Egli per l'appunto, rispose David, siccome quegli che uniformandosi ai regolamenti, ha ottenuto da sua maestà e dal governo la permissione di continuare negli ufizi della sua carica; perchè non farei mai a nessun costo cose contrarie alle leggi. Ma fui allevato nella credenza presbiteriana: per altra parte ho veduto che ne trae in minori spese, e...»

»Va bene, va bene così! Quando seguiate le dottrine di Poundtext, non ho che dire in contrario. Lo so che è autorizzato dal governo. Certamente, se comandassi io, non avrei tanta tolleranza; ma son fatto per ubbidire. — Oh! ecco qui la nostra mamma! da brava la mia donna! Datene tutti que' fiaschetti.»

Mistress Wilson oltre ogni dire scandalizzata d'un cotal tuono di famigliarità, non osò nullameno replicare; e Bothwell votò entro una grande tazza di legno un quarto del fiaschetto di Porto, e dopo averlo assaggiato si volse a sir David. »Voi siete ingiusto verso il vostro vino, mio caro amico: non è nè debole nè svanito. Su via! beviamo alla salute del re.»

»Di tutto cuore! ma se permettete mi servirà l'ala al mio brindisi. Non bevo mai vino, e ne serbo solamente pochi fiaschetti per offerirgli agli amici.»

»Pari miei, non è vero? soggiunse Bothwell; e passando il fiaschetto ad Enrico, Ebbene, mio giovinotto, gli diss'egli, mi corrisponderete voi nel portare un brindisi al re?»

Enrico empiè la sua tazza, senza por mente ad una gomitata datagli dallo zio, che gli facea segno di tenersi com'egli alla birra.