»Adagino, sig. Holliday! adagino! le disse costei rispignendolo. Che penserebbe di me mia cugina se vi lasciassi fare? Ah! se non vi contenete con più decenza, vi giuro bene che non mi vedrete più. Non vi vergognate d'aver sì poco rispetto pel nostro sesso? mi credeste qui venuta con qualche intenzione?....»
»E perchè dunque ci siete venuta, miss Jenny?»
»Mia cugina ha bisogno di parlare al vostro prigioniero, al sig. Morton, ed io soltanto venni per accompagnarla.»
»Davvero! Oh diavolo! E come contate di fare per entrare in quella camera? Nè voi, nè vostra cugina mi parete sottili tanto da poter passare pel buco d'una serratura. E quanto ad aprir la porta, mie vezzose signorine, è inutile pensarci sopra.»
»È inutile pensarci sopra? È anzi quel che ha da essere» rispose senza scompigliarsi Jenny.
»Me ne rallegro, miss Jenny; almeno l'idea è speditiva» e detto questo ritornò a camminare su e giù per la loggia con al braccio la sua carabina.
»Non volete dunque lasciarci entrare, sig. Holliday? Ebbene il male sarà tutto vostro! Questa è l'ultima volta che mi vedrete e conserverò per me quello che io aveva preparato per voi.»
E così dicendo si faceva passare dall'una all'altra mano un dollaro d'argento.
»Dategli oro» le dicea sotto voce miss Editta.
»Oibò! per lui basta argento; e poi se gli offrissi oro prenderebbe sospetto che foste d'una condizione più elevata di quanto date a divedere. — Ebbene, sig. Holliday; Mia cugina non ha tempo di piantarsi qui di fazione. Pensate se vi conviene lasciarci entrare; se no, buona notte!»