Di fatto il loro dialogo venne interrotto dallo strepito che faceano il predicatore e la vecchia Mausa, le cui voci imitavano i suoni d'un contrabbasso e d'un cattivo violino insiem discordanti. Contenti sulle prime di disacerbarsi in sommesso colloquio commemorando le proprie disgrazie, si diedero indi a sfogare il loro sdegno inveendo contra i persecutori; le quali invettive, segrete in principio; col riscaldarsi della lor collera divennero pubbliche e violentissime.

»Tremate, tremate, ma tremate per una eternità o voi che andate sitibondi del nostro sangue!» esclamava con voce fragorosa al pari del tuono il reverendo Gabriele Kettledrumle.

»Possa la tromba del giudizio finale squillar ben tosto per essi!» aggiunse la vecchia Mausa in falsetto.

»La briglia è mollata! disse Cuddy. Sfido ora il diavolo a farli tacere.»

»Tremate....» continuava Kettledrumle; ma uno sgraziato impeto di tosse avendogli interrotta la parola, non fu lenta Mausa a riprenderne il filo.

»Non sono che una debole donna, ma i deboli divengono forti quando lor parla lo spirito del Signore. Sarò una Giuditta contra gli Oloferni, e una Sisara...[5]

»Zitta là, buona donna! zitta là! soggiunse il predicatore libero per allor dalla tosse. Non ispetta a voi levar la parola di bocca ad un servitor dell'Altissimo. Sollevo adunque la voce, e dico a voi, miserabili nemici del popolo di Dio, che prima del tramonto del sole imparerete, come sieno un nulla le forze di un Erode sanguinario, qual è Claverhouse, per resistere a coloro che rendono testimonianza alla verità

»Sì, sclamò Mausa, profittando dell'istante che riprendea fiato il ministro, voi siete strumenti di distruzione, fatti per essere gettati nel fuoco dopo che servirono a lustrare il pavimento del tempio; staffili serbati a flagellare chi preferisce le vie del cielo a quelle del mondo, e che debbono essere rotti dopo avere compiuto l'ufizio per cui vennero fabbricati.»

»Mi porti il diavolo, disse Cuddy, se mia madre non predica tanto bene, quanto il ministro!»

Lo strepito che faceano i cavalli sintantochè si marciò sopra l'erta impediva ai dragoni l'udire le puritane esclamazioni dei lor prigionieri; ma si trovavano giunti ad una prateria, allorchè Kettledrumle gridava: »Sì; alzerò la mia voce come il pellicano nel deserto.» E Mausa gli soggiugnea: »Ed io come il passero sotto i tetti delle case.»