Intantochè Jenny diffondevasi in tai lamentevoli considerazioni sulla sorte della padrona e sulla propria, miss Editta andava acquistando i sensi e riavendosi dallo stato letargico, in cui una notizia sì inaspettata la immerse.

»Infelice soltanto, dicea fra se stessa, non lo avrei abbandonato giammai; morto l'avrei pianto, per tutta la vita; infedele, gli avrei perdonato, ma ribelle al suo re, traditore alla patria; collegato co' malvagi e co' masnadieri! oh ne strapperò ogni rimembranza da questo cuore, se tale sforzo mi dovesse costar persino la vita.»

Rasciugatasi gli occhi, si alzò da quel seggiolone, pronta essendo tosto Jenny a scuoterne i cuscini, affinchè perdessero ogni traccia di quanto lady Bellenden avrebbe forse chiamato una profanazione.

»Reggetevi al braccio mio, miss Editta. Egli è d'uopo che il dolore abbia il suo sfogo. In appresso....»

»No, Jenny; rispose Editta con fermo tuono. Voi foste spettatrice della mia debolezza. Or lo sarete del mio coraggio. Il sentimento del dovere mi sosterrà. — Però tutto vuol essere ponderato. Ch'io conosca prima i motivi della condotta tenuta da Morton, indi saprò dimenticarmi di lui.»

Così parlando si tolse dalla sala, ritirandosi nella sua stanza per esaminare il proprio cuore e pensare su i modi più efficaci a sbandirne la rimembranza di Morton.

»Ella è una cosa singolare! meditò fra se stessa quando fu rimasta sola Jenny. Passato il momento della prima botta, miss Editta prende il suo partito con una facilità eguale alla mia; anzi maggiore, perchè io ho bene amato Cuddy, ma non mai tanto quant'ella il suo Enrico. — Però, pensandola giustamente, non è male l'avere amici da tutte due le bande. Se i ribelli si impadroniscono del castello (cosa possibilissima, perchè, si sta male in dispensa, e i dragoni mangiano in un giorno quanto basterebbe a noi per un mese...) se ciò dunque accade.... Morton e Cuddy dalla parte dei ribelli!... Oh! la loro protezione diventa un tesoro. — Fu ben questa la mia prima idea quando diedi alla mia padrona la notizia che l'ha fatta svenire.»

Confortata da tale considerazione la nostra ancella, andò a dar opera agli usati lavori del suo ministerio.

CAPITOLO IX.