»Nondimeno, o generale, avete fra' vostri prigionieri un contadino, e ad onta del disprezzo da voi ostentato presentemente verso una professione che parecchi filosofi riguardarono più utile nè men decorosa di quella del soldato, mi farò lecito sollecitare ardentemente la vostra protezione a favore di questo individuo.»
»Voi parlate ora del vostro servo. Lo conosco; Holliday me ne ha ricordato il nome, ma le signore del castello mi aveano già detto qualche cosa a suo vantaggio. Dee sposar credo la lor cameriera. Oh! non temete nulla per lui; si toglierà bene d'impaccio semprechè però non faccia l'impertinente o il testardo, in somma semprechè non voglia per suo bel diletto sostenere la parte di vittima.»
»Ciò non dovrebb'essere. Non credo che egli abbia l'ambizione di essere martire.»
»Tanto meglio per lui! Poi, avesse anche fatto peggio di quel che avrà fatto, lo proteggerò in grazia del felice errore che lo trasse nelle nostre file la scorsa notte quando vi cercava soccorritori per ogni dove. Ha mostrata confidenza in me. È questa una ragione di più perchè io non lo abbandoni. Ma, a parlarvi sinceramente, è lungo tempo che ho gli occhi aperti sopra di lui per vigilarne la condotta. — Holliday, datemi il libro nero.»
Il sergente dopo avere aperta la sua valigia, ne trasse un registro che conteneva per ordine alfabetico i nomi di tutte le persone avute in sospetto di intenzioni nimichevoli contra il governo. Claverhouse lo prese e lo scartabellò continuando il suo viaggio.
»Gumbleton, ministro approvato, furbo, ipocrita, non è questi, — Heathercat predicatore refrattario, zelante Puritano. Nemmeno! — Ah! ci sono. Cutberto Headrigg, per soprannome Cuddy. Sua madre ha la testa infanatichita. Quanto a lui, e un ragazzo piuttosto semplice, d'ingegno che si alza pochissimo, buon tiratore, e migliore per cose di mano che per cose di testa. Si potrebbe guadagnarlo alla buona causa, se non fosse troppo affezionato.....»
Qui Claverhouse diede un'occhiata a Morton e chiuse il suo libro.
»La sincerità d'un'affezione, la fedeltà, sig. Morton, son pregi che non vanno perduti ai miei occhi. Voi potete far conto sulla vita di questo giovane.»
»Ma un'anima di tempera, come la vostra, o generale, non prova ribrezzo contra un sistema che richiede inquisizioni tanto minute sopra individui affatto oscuri?»
»Voi vi date forse a credere, signor Morton, rispose con un po' d'alterezza Claverhouse, che questa briga ce la prendiamo noi? I ministri di ciascuna parrocchia hanno l'incarico di trasmetterci tutte queste particolarità; e le loro nozioni locali agevolano ad essi un sì fatto lavoro. — Son tre anni che ho il vostro ritratto.»