Parole che intese da Cuddy lo fecero giubbilare. »Oh la mia lingua, disse fra sè medesimo, starà a dovere! tutto è che mia madre non ci venga a frammettere la sua.»

Usciva egli appena, che la vecchia Mausa stata ad appostarlo alla porta, il prese per un braccio: »Figlio mio, figlio mio! ella esclamò. Son soddisfatta e gloriosa, benchè afflitta ed umiliata ad un tempo, che s'avvicini ad un figliuolo l'istante di rendere testimonianza alla verità in pieno consiglio, come già gliela rendeva il tuo braccio sul campo della battaglia.»

»Tacete una volta, madre mia! Tacete una volta! gridò con tutto il fervore dell'impazienza Cuddy. È propriamente il momento di tenere tali discorsi! Che importa a me delle vostre testimonianze? mi credete ardente della voglia di farmi appiccare? Ho già parlato col signor Poundtext. Egli sì, è un ministro che vale un tesoro. Ha fatte tutte le dichiarazioni che si volevano da lui, ed ha ottenuto grazia per sè e pel suo gregge. Io mi conformerò al suo esempio; e le vostre prediche e i vostri salmi, ve li potete tenere per voi.»

»Ah Cuddy; mio caro Cuddy! ricordati che ti sei battuto per la fede e non volere...»

»Va bene, va bene!... Sicuramente che mi sono battuto; anche troppo mi sono battuto; ma appiccato non lo sono stato per anche, e Dio mi vede il cuore, non lascerò che mi appicchino finchè mi darà l'animo di impedirlo.»

»Ma, figlio mio, pensa che se macchi la veste nunziale!...»

»Sì, ora siamo veramente di nozze! credete che i miei pensieri adesso sieno volti a Jenny? Mi venite a parlare di matrimonio, quando mi sento quasi al collo il capestro. — Oh addio, madre mia! voi vedete che i soldati mi aspettano.»

Pregò indi i dragoni datigli a scorta che il volessero condurre al Consiglio; e alcuni di questi, secondando le ardenti istanze che ne fece loro Cuddy, trattennero la vecchia Mausa ostinatasi a voler seguitare suo figlio, e sostenerne, ella diceva, il coraggio.

CAPITOLO VI.