»Non nego la possibilità d'essermici trovato.»
»Rispondete a dirittura. — Sì o no? — Voi sapete bene che ci eravate.»
»Non tocca a me il contraddire la signoria vostra.»
»Torno a chiedere. Ci eravate, o non ci eravate?»
»Ma chi può ricordarsi di tutti i luoghi ove è stato ne' diversi giorni della sua vita?»
»Furfante! (gridò allora il generale Dalzell) se non rispondi meglio, ti fo saltare i denti fuori di bocca col pomo della mia spada. — Pensi forse non abbiamo altro che fare in tutta la giornata fuorchè interrogarti e seguirti di domanda in domanda, come cani che corrono dietro ad un lepre?»
»Ebbene dunque! poichè niun'altra risposta può contentare le signorie loro, scrivano che non posso negare d'esservi stato.»
»Ora, soggiunse il duca, credesti tu col trovarviti di commettere un atto di ribellione?»
»Risponderai una volta?» gridò con voce di tuono Dalzell che vedea esitante Cuddy.
»Adagio di grazia, signori miei! vedete bene che non è sì facile il rispondere presto ad interrogazioni che puzzano di capestro, disse fregandosi il collo Cuddy. Credo dunque che avrei fatto meglio...»