»Sig. Morton, disse indi il duca di Lauderdale, accettate voi a queste condizioni il perdono offertovi dalla clemenza di sua maestà?»

»Non ho migliore scelta, o milord» rispose Morton.

»Avvicinatevi dunque, e venite a sottoscrivere l'atto di vostra sommissione.»

Morton si prestò senza opporre replica a sì fatta sollecitazione, ben convinto non esservi da sperare per lui un trattamento più favorevole.

Mentr'egli sottoscriveva, Macbriar fattosi acceso in volto esclamò: »Dio di Giacobbe, vedilo che or compie la sua apostasia, e riconosce il tiranno! Odilo rinnegare il tuo nome!»

»Zitto là! (sclamò tosto quel consigliere che era stato primo a volgere la parola a Claverhouse, e che pretendea pompeggiare di spirito). Non vi prenda il prurito di assaggiare la minestra degli altri. Troverete calda a bastanza la vostra, e tanto calda che vi brucierà forse il gorgozzuolo.»

»Ci siamo colle minestre bollenti! pensò fra se stesso Cuddy. Non vorrei che mi ricadesse addosso anche questa.»

»Fate venire avanti l'altro prigioniere (disse il presidente dopo avere ordinato si assegnasse a Morton una delle seggiole che guernivano i lati della sala). Colui ha la fisonomia di que' montoni che saltano il fosso dopo essersi veduti precedere dagli altri.»

Allora due archibugieri accompagnarono Cuddy presso la tavola, nanti a cui sedevano i giudici. Volse attorno gli occhi impauriti, indi gli abbassò compreso da rispettosa tema in veggendo tanti grandi personaggi che si prendean pensiere di lui; nè lo stesso ricordarsi delle assicurazioni date da Claverhouse al suo padrone lo sciogliea d'ogni inquietudine sulle conseguenze che alle deliberazioni di quei lordi succederebbero. Aspettando intanto che lo interrogassero fece in goffa guisa parecchi inchini.

»Vi siete voi trovato all'affare del ponte di Bothwell?» Fu questa la prima interrogazione che gli venne mossa e che produsse su di lui l'effetto dello scoppiar della folgore. Non ardiva confessare le verità, e per altra parte avea giudizio quanto bastava a comprendere, che col negare, facilmente si avventurava ad essere convinto di menzogna. Volea pertanto sciorsi d'impaccio con qualche scappatoia.