»Se queste riguardano persone nostre vicine, forse io potrò appagarvi al pari di lui. Non v'è ignoto, o signore, che nell'essere curiose le donne non la cedono sì facilmente a chicchessia; laonde posso accertarmivi informata delle cose che accadono dieci miglia all'intorno meglio di quanto lo sia lo stesso Cuddy.»
»È molto tempo che ho abbandonato questo paese, ripigliò sospirando quel forestiere. Altra volta l'ho assai conosciuto. Or sembra che finalmente vi sia tornata la calma.»
»Non però in tutti i punti, e abbiamo ancora molti guai dalla parte di tramontana! Lord Dundee, che in addietro era conosciuto per Claverhouse, si è posto a capo de' montanari, e sta fermo per il re Giacomo. Onde si battaglia in quelle rupi, come si battagliava qui, sono cinqu'anni. Ah! se aveste veduto questo spianato dopo un combattimento che si decise sovr'esso! Mio marito m'assicura che fu uno spettacolo orrendo.»
»Vostro marito dunque vi si trovava? — E ditemi! da qual banda s'era egli posto?»
»Mio signore! — Questa è una interrogazione alla quale lascerò ch'egli risponda.»
»Lodo la vostra prudenza, ma non è necessaria con me, perchè mi è noto ch'egli serviva Enrico Morton, uno fra i capi dei Presbiteriani.»
»Lo sapete, sì? Ebbene saprete ancora che Cuddy lo amava grandemente, e che ne ha pianta per lungo tempo la morte.»
»Ah! dunque morì Enrico Morton?»
»Senza dubbio. Egli avea preso imbarco per l'Olanda. Tutti gl'imbarcati perirono e del sig. Morton non si è avuta contezza mai più.»
»Avete inteso parlare d'un certo altro capo, di nome Burley? Sapete se viva tutt'ora?»