»Nè son d'amor le care grazie usbergo.»
Logan.
Spuntava appena il nuovo giorno allora quando due signore a cavallo, seguite da due servi arrivarono a Fairy-Grove, e Jenny non senza crucciarsene grandemente si avvide che queste erano miss Bellenden e la sorella di lord Evandale.
»Se voleste qui sedervi un istante, lor disse Jenny sopraffatta da tale improvvisa apparizione, avrei campo di andare a mettere in ordine l'appartamento.»
»Gli è inutile, rispose Editta, non ne occorre che la chiave comune. Gudyil aprirà le finestre del nostro gabinetto.»
»Non è possibile aprirne la porta, perchè ha guasta la serratura» si fece a dire Jenny ricordandosi che la chiave del gabinetto delle signore serviva anche a schiudere la stanza ove trovavasi Morton.
»Ebbene! andremo nella camera rossa» ripigliò lady Bellenden e togliendo le chiavi di mano a Jenny si avviò alla volta della casa.
»Tutto sta per iscoprirsi, pensò Jenny fra se stessa, ammeno che non mi riesca di farlo uscire segretamente. Forse era meglio dire con naturalezza a queste signore che un forestiere ha alloggiato qui. — Ma no. L'avrebbero forse invitato a far colezione con loro.»
Immersa in tali meditazioni faceva il giro della casa per entrarvi dalla parte del giardino, e veder pure se le fosse possibile procurare di soppiatto l'uscita al suo ospite. »Proviamo, diss'ella giugnendovi. Oh! ecco là Gudyil. Mio Dio! Dio mio! come or regolarmi? Oh! come andrà mai a finire questa faccenda?»
In tale stato di perplessità s'avvicinò all'ex-cantiniere, al quale, e ad una cuciniera soltanto, ridotto erasi tutto il servile corteggio di Margherita. Ella adoperò bene tutta la sua destrezza per trar fuori del giardino il personaggio che la incomodava. Ma per mala sorte di lei, John Gudyil dopo la sua residenza a Fairy-Grove, avea presa passione per la botanica pratica, e Jenny lo trovò attaccato a quel luogo quanto gli arbuscelli che vi avevano fatta radice. Innaffiava, vangava, mettea sostegni alle giovani piante, si perdea in dissertazioni sulle virtù di ciascuna d'esse, e la povera Jenny agitata da spavento, da inquietudine, da impazienza, disperava del buon esito dei suoi disegni.