Miss Buskbody pose il suo piede sinistro sull'inferriata del cammino, fece passar sul ginocchio la destra gamba, s'appoggiò sulla seggiola, e fregandosi il fronte si diede a contemplar la soffitta. Conchiudendone io che ella s'accignesse ad assoggettarmi ad un nuovo interrogatorio, presi il mio cappello, e le augurai la buona sera senza darle il tempo di ripetermi altre domande.

FINE

NOTE:

[1.] È più facile a scorgere l'aggiustatezza di un tale confronto, che tutta la metafisica, l'acutezza d'ingegno, lo forzo d'estrarre le idee, necessarie a trovarlo la prima volta. Sia che Walter Scott abbia creati appostatamente tali due caratteri, simili in tal qual modo e disparatissimi, sostenendoli poi maravigliosamente sino alla fine, sia che dopo aver fatto ciascuno d'essi di primo getto, abbia così maestrevolmente rilevati i punti di corrispondenza di queste due fatture della sua mente, chi gli negherà il vanto primiero de' veri romanzieri e degli autori teatrali, il vanto cioè di conoscere a perfezione tutti gli stati del cuore e de' cuori umani? — N. del T.

[2.] Sono troppo notorie, perchè non occorra ai nostri leggitori un lungo schiarimento a tal proposito, le fazioni dei wigh e dei tory, e pochi non sanno che i wigh erano i partigiani del culto presbiteriano, i tory del culto cattolico romano, i quali doveano quindi necessariamente prevalere sotto gli Stuardi.

[3.] Quelli che ne' regni d'Inghilterra e di Scozia non erano, nè Presbiteriani moderati, nè in senso stretto Puritani, professavano per la maggior parte la religione riformata, onde al cospetto della nazione una fra le maggiori colpe di Giacomo II si fu l'essersi fatto ascrivere all'ordine de' Gesuiti, l'avere inviata al Papa un'ambasceria d'obbedienza, l'avere per ultimo infranti i privilegi della Chiesa anglicana. — N. del T.

[4.] »Mentre gl'Inglesi i più ragguardevoli si riparavano all'Aia, e mentre Guglielmo di Nassau mostrava prendere tenue parte ai disastri che questi sofferivano, facea di soppiatto preparamenti di guerra, e li faceva con tal'arte che il suocero non mai se ne accorse.» Muller. Stor. Un. L. XXII, cap. XIII. — N. del T.

[5.] I leggitori si ricorderanno l'opinione che sul cavallo fatato di Claverhouse era invalsa nel volgo della Scozia (Tom. 1, pag. 162.)

[6.] Tom. I. pag. 52.

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