«Ma!» tostamente Wamba rispose «lasciai il mio scudo sul campo di battaglia, destino ch'ebbi comune con molti altri.»

Venne rosso Atelstano senza osare di rispondere altra cosa, perchè tal destino appunto gli era toccato nel giorno ultimo della giostra. Lady Rowena, cui non dispiacea vederlo umiliato, si studiò di far dimenticare alla leggiadra Ebrea il disadatto motteggio del nobile Sassone, coll'animarla a marciarle da presso in quel durar di cammino.

«Ciò non sarebbe convenevole» rispose Rebecca con modo umile sì, ma da cui però traspirava tal quale alterezza. «S'io accettassi, qualcuno potrebbe giudicarne disonorata la mia nobile protettrice.»

Intantochè venivano scaricate due delle mule che portavano le bagaglie, intantochè le stesse bagaglie erano ripartite sull'altre bestie da soma, lavori che si terminarono con molta sollecitudine, perchè la voce assassini avea posta solerzia in ognuno, e la crescea il terrore inspirato dall'essere imminente la notte; intantochè, dissi, tutte queste cose operavansi, Gurth si dolse del male che gli faceano le corde, troppo strette ai pugni delle sue mani. Wamba si prese assunto di rallentarle, e fosse a caso o a disegno, le rallentò sì bene, che Gurth non durò indi a fatica a spacciarsene affatto, e prima che tutti fossero lesti a rimettersi a cavallo, il porcaiuolo fece gamba nell'interno della foresta.

Il cavallo che fin allora avea servito a Gurth era stato assegnato all'Ebreo, e atteso il minorato numero de' palafreni, essendosi risoluto che il prigioniere farebbe il rimanente del viaggio sulla groppa d'un cavallo cavalcato da un altro, si credè veramente che Gurth stesse dietro ad uno de' suoi compagni, e la seconda diserzione niuno avvertì, e a cose più serie per vero dire tutti pensavano, aspettandosi da un istante all'altro lo scontro degli assassini.

Il sentiere in cui entrarono allora i nostri viaggiatori era sì stretto, che due soli cavalieri vi poteano passar di fronte; terreno declive e paludoso, attraversato da un fiumicello, le cui rive andavano coperte di antichi salici. Cedric e Atelstano ben si accorsero, come un tal luogo fosse opportuno a nascondere qualunque malandrino che avesse divisato d'assalir viaggiatori, ma ad onta del preveduto pericolo, non aveano miglior espediente fuorchè affrettare la corsa, il che neanco era sì facile su quel suolo, ove ad ogni passo le gambe de' corridori affondavano. Guadato che ebbero il fiumicello, non rimanea tempo a tutta la comitiva di raggiungere l'altra riva allorchè d'ogni lato si videro accerchiati ed assaliti da numerosa masnada d'uomini armati, che colla rapidità e accortezza delle lor fazioni pareano il doppio di quel che erano. Costoro gridavano ad alta voce: «Vivano il Dragon Bianco e san Giorgio! Viva l'Inghilterra»; e ciò coll'intendimento di farsi meglio credere scorridori sassoni.

Tosto Cedric e Atelstano caddero prigionieri, e tale avvenimento fu accompagnato da particolarità diverse giusta la diversità delle indoli de' personaggi. Perchè Cedric contro il primo nemico ch'ei vide comparire lanciò la chiaverina rimastagli, e indirisse il colpo più di proposito che non lo avea fatto contro il povero Fangs; tal che il supposto masnadiere rimase inchiodato alla quercia cui stava d'avanti. Poi brandita la sciabola, ne affrontò un secondo al quale menò colpo sì disperato e con sì cieco impeto, che gli andò in pezzi l'arma contra un troncone. Allora due o tre uomini gli si lanciarono addosso, e stramazzatolo da cavallo, finalmente lo ebbero nelle mani. Ma Atelstano era perplesso, meditando se fosse più espediente cosa il correre incontro ai nemici che lo minacciavano di fronte o a quelli che lo circondavano, intanto che questi giunsero ad afferrare la briglia del suo cavallo; e divenne compagno di cattività a Cedric, senz'avere avuto il tempo di mettersi tampoco in parata.

Le persone di seguito impacciate in mezzo alle mule che trasportavano le bagaglie, sorprese di più ed atterrite sul destino cui soggiacquero i loro padroni, non opposero quasi resistenza di sorte alcuna agli assalitori che le disarmarono, impadronitisi in oltre di lady Rowena, che stava nella parte di mezzo della cavalcata, e d'Isacco e della figlia d'Isacco postisi al retroguardo.

Il solo a non lasciarsi trappolare fu Wamba, il quale in sì fatta occasione mostrò più coraggio di coloro che presumevano superarlo in senno. Perchè impadronitosi della sciabola d'un di que' servi che non parea ricordarsi d'averla, si schermì abbastanza di tenere in rispetto coloro che si avvicinarono. Ei tentò parimente una prova di liberare il padrone, ma osservando come avrebbe avuto che fare con troppi, e vedendo legati in massima parte i suoi compagni, pian piano si buttò giù da cavallo, e protetto dalle tenebre e dalla generale confusione, s'addentrò nel bosco senza che nessuno avvisasse fermarlo.