Gli è inutile il soggiugnere che vi si trovavano i poveri a centinaia. E v'erano ancora soldati reduci dalla Palestina, o almeno che si spacciavano tali, e pellegrini e frati d'ogni religione, e operai che viaggiavano in traccia di lavoro. Qui merciaiuoli metteano in mostra le loro mercanzie: lì menestrelli e bardi velsci cantavano preci accompagnandole a suon di arpe e d'altri strumenti. Uno di questi celebrò gli encomii d'Atelstano con una panegirica lamentazione; un altro recapitolò in un poema genealogico sassone tutti i nomi aspri e disarmonici dei progenitori del defunto. Nè mancavano bagattellieri e buffoni, i quali facean prova del loro ingegno senza che niun trovasse tai loro esercizii sconvenevoli od estranei al motivo di quell'adunarsi. Perchè a tal proposito i Sassoni aveano le idee de' popoli usciti dalle mani della natura e privi ancora di civiltà: «Se il dolore ha sete, dicean essi, fa mestieri dargli da bere; se ha fame porgergli cibo; se contrista il cuore, somministrargli occasioni di sollievo e di divagamento.» E certamente quegli assistenti non si stavano dal profittare di tai sorgenti di conforto, benché a quando a quando, come ricordandosi d'improvviso della mesta cagione che ivi li raccogliea, gli uomini mandassero profondi gemiti, e le donne, il cui numero era considerevole, empissero l'aria d'acutissime grida.
Tal si era lo spettacolo che il cortile esterno del castello di Coningsburgo offeriva, allorchè vi entrarono Riccardo e il suo seguito. Il siniscalco trascorrea con gravi passi il ricinto per mantenere ivi un'apparenza d'ordine, e come non degnandosi di por mente ai gruppi di persone d'ordine inferiore, che gli uni agli altri si succedevano; ma mostrò d'essere oltre modo colpito all'aspetto non ordinario del monarca e d'Ivanhoe; tanto più che l'arrivo di due cavalieri Normanni di riguardo ai funerali d'un Sassone era cosa che si togliea dal comune. Considerando pertanto una tal circostanza siccome un onore particolare che si rendeva al defunto ed alla sua famiglia, questo rilevante personaggio vestito di negri abiti, e tenendo in mano la bianca verga, distintivo di sua dignità, mosse verso di essi, e non senza provare qualche fatica a procurar loro un varco per mezzo alla folla, li condusse alla porta della torre. Gurth e Wamba trovarono nel cortile alcuni di lor conoscenza, nè osarono entrare nel luogo interno che riguardavasi come il santuario degli eletti.
CAPITOLO XLI.
«A lenti passi la funerea bara
«Seguian le turbe: i gemiti, i singulti
«Interrompean de' sacerdoti il canto.
Antica Tragedia.
Il modo d'entrare nella gran torre del castello di Coningsburgo è d'una singolarità tutta sua propria, e sente la rozza semplicità de' tempi in cui questo castello fu edificato. Una sequela di gradini rapidi altrettanto che stretti conducono ad una porticella situata ad ostro, d'onde il curioso antiquario può (o almeno lo poteva ancora poch'anni fa) raggiugnere una scala scavata entro la grossezza del muro della torre. Da questa si perveniva al terzo piano, perchè i due primi erano piuttosto vani di prigioni, nè riceveano aria o luce se non se da un'apertura quadrata che sovrastava loro nel terzo piano, e da cui, a quanto sembra, si discendeva in essi col ministerio di scale. Le scale poi che conducevano al quarto ed ultimo piano erano poste negli enormi pilastri esterni da noi già descritti.
Riccardo e il suo favorito vennero introdotti nella grande sala foggiata a rotonda, che teneva tutto lo spazio del terzo piano. Ivanhoe avea cura di coprire il volto col proprio mantello, onde non farsi conoscere al padre se prima il Re non gliene dava il segnale.
Trovarono in questo appartamento seduti attorno ad una grande tavola di quercia dodici rappresentanti delle famiglie sassoni le più distinte, tutti vegliardi, o almeno giunti a matura età, perchè i giovani aveano la maggior parte, e non senza grave cordoglio de' propri genitori, imitato Ivanhoe nel rompere i cancelli di separazione frapposti da un mezzo secolo fra i Sassoni vinti e i vincitori Normanni. L'aria grave e composta di questi venerabili personaggi, i loro occhi bassi, i loro sguardi spiranti tristezza offerivano una vista ben discordante dai baccanali che venivano celebrati nell'esterno cortile. Que' capelli grigi, quelle lunghe barbe, quelle tonache antiche, que' grandi mantelli neri, s'addiceano affatto al luogo in cui si trovavano, e davano ad essi l'aspetto d'un'assemblea d'antichi senatori di Woden, richiamati a vita per piagnere lo scadimento della gloria di lor nazione.