«Orgoglioso Templario!» Ivanhoe rispose «dimenticasti forse che per due volte giacesti sotto il poter della mia lancia? Rammenta il torneo d'Acri, rammenta la posta d'armi d'Ashby! Rammenta la disfida che m'intimasti nel castello di Rotherwood, e i pegni della battaglia, che l'uno e l'altro abbiam rassegnati, tu la catenella d'oro, io il mio reliquiario. Per questo reliquiario, o Brian, per la santa reliquia ch'esso contiene, se tu non consenti a batterti meco sull'istante, io ti divulgo siccome un vile per tutte le corti d'Europa e per tutte le Commende del tuo Ordine!»

Bois-Guilbert si volse con aria irresoluta verso Rebecca. Indi col pugno, battendosi violentemente la fronte, sclamò con interrotta voce, e com'uomo soffocato dalla rabbia: «Cane di Sassone! ebbene, mi batterò teco. Prendi la tua lancia e preparati dunque alla morte!»

«Il Gran-Mastro mi conferisce il diritto di combattere?» chiese Ivanhoe.

«Non posso negarvelo» rispose Beaumanoir «se questa giovane vi accetta per suo campione. Vorrei nondimeno che foste meglio in istato di cimentarvi; perchè desidero comportarmi onorevolmente con voi, benchè vi siate sempre manifestato nemico del mio Ordine.»

«Domando il combattimento all'istante» rispose Ivanhoe. «Questo è giudizio di Dio; in Dio dunque io pongo la mia confidenza..... Rebecca» soggiunse indi avvicinandosi alla donzella «mi accettate voi per vostro campione?»

«Risparmiatelo, ser Cavaliere» sclamò il Gran Mastro «concedetegli il tempo di pentirsi; non fate morire ad una volta il corpo e l'anima sua.» pag. 407.

«Sì» sclamò essa con tal commozione, che il timore stesso della morte in lei non avrebbe prodotto «sì, vi accetto come il campione mandatomi da Dio!... Ma, no, no, le vostre ferite non possono essere ancora sanate; non assalite quest'uomo feroce.... È egli d'uopo che il mio crudele destino trascini voi pure?»

Ma Ivanhoe più non l'ascoltava. Egli avea già preso il luogo suo nella lizza, e ricevuta la propria lancia dalle mani di Gurth; già s'era ascoso il viso entro l'elmo. Fece lo stesso Bois-Guilbert; e mentre chiudea la visiera, il suo scudiere osservò come il volto di lui, che nel durare di tutta quella mattina fu coperto di pallor mortale, erasi d'improvviso tinto d'un color carico di porpora, sicchè parea essergli risalito tutto il sangue alla testa.