Secondo masnadiere.

Zitto! bisogna ascoltarlo.

Terzo masnadiere.

Sì, per la mia barba, che bisogna ascoltarlo.

Egli è un uomo di garbo.

I due Veronesi.

Le notturne avventure di Gurth non erano ancor terminate, ed egli medesimo incominciava a sentire qualche paura, allorchè dopo avere attraversata tutta la città d'Ashby, ed essersi lasciate addietro alcune case sparse qua e là che ne faceano i sobborghi, si trovò in una strada bassa chiusa fra due alture coperte d'avellani e bossi e da alcune quercie, i cui rami col dilatarsi coprivano quel cammino ineguale e fatto più disastroso da profonde rotaie. Erano queste le vestigia del molto carriaggio che avea trasportati i materiali necessari alla costruzione delle logge innalzate attorno all'arena ove accadde il torneo. All'altre molestie aggiugneasi l'oscurità della notte, perchè gli alberi impedivano quel poco di chiarore che la luna avrebbe potuto somministrare.

Udivasi in lontananza lo strepito dei bagordi della città, e canti e suoni d'allegria, e risate, le quali alimentando in Gurth la considerazione che la parte migliore di società trovavasi entro le mura di Ashby, nol lasciavano senza tema sul presente suo stato. «L'Ebrea non avea torto» diceva egli fra sè medesimo. «Per il cielo e per san Dunstano! vorrei che io e il mio tesoro fossimo in sicuro sotto la tenda del mio padrone. Qui si trovano, non voglio dire assassini, ma cavalieri e scudieri erranti, sonatori, bagattellieri, arcieri, vagabondi sfaccendati da non esserne tranquillo un uomo che abbia solamente un marco d'argento in saccoccia. Figuratevi chi ha come io una tal carica di zecchini! Ah se posso essere fuori di questo cammino d'inferno! Almeno all'aperto li vedrei, i figli di s. Nicolò, prima che m'avessero a cader sulle spalle.»

Indi raddoppiò il passo per raggiugnere più sollecitamente l'altura, cui mettea termine quella stretta, ma non fu abbastanza felice per riuscire in ciò. Laddove più fitti erano gli alberi che guernivano le due colline, gli piombarono addosso quattro uomini, due da ciascun lato della strada, e sì stretto il serrarono fra loro, che gli sarebbe stato inutile il resistere, quand'anche lo avesse potuto.

«La tua borsa!» uno di questi gli disse. «Noi siamo persone amorevoli, avvezze a liberare i viaggiatori dal peso dei fardelli che potrebbero impacciarli nel lor cammino.»